DOMENICA 6 MARZO PRIMA APERTURA STRAORDINARIA PER IL DECENNALE DI MUMAC: MUSEOCITY 2022

Anche nel 2022 MUMAC conferma il suo supporto e la partnership con la manifestazione organizzata dall’Associazione MuseoCity e promossa dal Comune di Milano: un’occasione importante per far conoscere la ricchezza del patrimonio artistico dei musei milanesi e valorizzarne la funzione culturale.     

Nella giornata di domenica 6 marzo - che rientra nel palinsesto dell’iniziativa Museo Segreto – dalle 14.30 alle 17.30 MUMAC apre le sue porte per una visita in linea con il tema proposto per quest’anno relativo ai musei come spazi fisici, edifici e sale, che, oltre a parlarci delle collezioni che ospitano, rivelano una storia fatta di trasformazioni e cambi di destinazione d’uso che hanno coinvolto tanto i palazzi storici quanto gli ex spazi industriali come il MUMAC. Una visita con focus su architettura, design e restyling nel tempo che riguarda il luogo “museo” e lo spazio urbano che accoglie il visitatore, alla scoperta di una dimensione “esterno-interno” in continua osmosi.

Per scoprire il percorso e la documentazione che verrà resa disponibile in occasione di MUSEO SEGRETO, è necessario prenotare la visita qui.

L’accesso sarà possibile con Super Green Pass e mascherina FFP2. Posti limitati, visite gratuite.

 

IL PERCORSO PER MUSEO SEGRETO 2022

A Binasco, nel quartier generale di Gruppo Cimbali, sorge un edificio rosso, dalle forme sinuose e originali: MUMAC. Nato nel 2012 dove c’era un magazzino ricambi, il museo cattura l’attenzione con le linee curve e le pareti perimetrali esterne a doghe in metallo color rosso acceso, che abbracciano l’edificio originario, richiamando i flutti dell’aroma di caffè. Dai colori ai materiali, dalle forme alla scelta delle piante del giardino, tutto ha contribuito a creare la simbologia di MUMAC e a conferire all’edificio enorme impatto estetico di carattere, fascino ed eleganza. All’interno, il percorso di visita, alla scoperta della storia di un intero settore del made in Italy, si snoda tra sale e luoghi il cui fil rouge sono gli alti soffitti e il pavimento color caffè. Il progetto originario, ideato dall’architetto Paolo Balzanelli (Arkispazio) e dall’ingegnere Valerio Cometti (V12 Design), ha visto la necessità, nel 2017, di alcuni restyling degli spazi di accoglienza – hall, reception, shop e caffetteria – con l’intervento dello studio traverso-vighy architetti di Vicenza, e di un percorso più inclusivo, a cura di Gruppe Gut Gestaltung, studio di Bolzano specializzato in allestimenti di mostre e musei internazionali. Dal 2018, infine, l’anonimo muro di cinta che racchiude il perimetro dell’area museale è stato ricoperto da un coloratissimo murales “coffee inspired” che racconta l’intera filiera del caffè, dalla piantagione fino all’erogazione in tazza: un’emozionante opera che, diventando la cornice del museo, invita il passante a scoprirne il contenuto.
E per il decennale, novità in arrivo.