In occasione dell’XI edizione di Open House Milano, MUMAC – Museo della Macchina per Caffè di Cimbali Group, domenica 24 maggio apre nuovamente le sue porte al pubblico, aderendo a uno dei più importanti appuntamenti dedicati alla valorizzazione del patrimonio architettonico e culturale della città.
Open House Milano, nato nel 2015 all’interno dell’associazione PLEF grazie all’iniziativa di un gruppo di architetti, comunicatori e consulenti, è oggi una realtà consolidata nel panorama culturale cittadino. Il team interdisciplinare che lo compone unisce competenze provenienti dal mondo dell’architettura, della cultura e della comunicazione, dando vita a un progetto diffuso che coinvolge Milano nella sua interezza. Nel corso degli anni, l’iniziativa si è affermata come punto di riferimento per la promozione dell’architettura milanese anche a livello internazionale, all’interno della rete Open House Worldwide.
Il tema scelto per l’edizione 2026, “Milano dall’alto”, propone una riflessione sullo sguardo urbano: non solo una prospettiva fisica, ma un invito a osservare la città da punti di vista inediti, capaci di mettere in relazione architettura, interni, paesaggio urbano e comunità.
In questo contesto, domenica 24 maggio 2026 il MUMAC sarà eccezionalmente aperto al pubblico con ingresso libero e orario continuato dalle 10.00 alle 18.00. L’accesso al museo sarà libero, mentre le visite si svolgeranno esclusivamente su prenotazione obbligatoria attraverso il sito ufficiale della manifestazione: Open House Milano.
L’apertura sarà ulteriormente arricchita dalla presenza eccezionale di Enrico Maltoni, riconosciuto a livello internazionale come il più importante collezionista di macchine per caffè espresso al mondo. In questa occasione, la sua partecipazione si inserisce perfettamente nel tema dell’edizione, “Milano dall’alto”, attraverso una chiave di lettura inedita: “Dall’alto della macchina per caffè”.
Si propone infatti un percorso curatoriale che invita il visitatore a “salire di livello” all’interno della storia delle macchine per caffè espresso, passando dalle componenti micro — gruppi, caldaie, leve — fino a una visione più ampia e sistemica della macchina intesa come architettura industriale complessa. In questa prospettiva, la macchina per caffè espresso viene interpretata come una vera e propria “città in miniatura”, dove flussi, pressioni e connessioni richiamano le dinamiche urbane e produttive della città contemporanea.
Questa lettura simbolica e tecnica al tempo stesso consente di stabilire un parallelismo diretto con il tema di Open House Milano, trasformando il museo in un dispositivo narrativo capace di offrire uno sguardo “dall’alto” non solo sulla città, ma anche sull’oggetto industriale che ne racconta storia, cultura e trasformazioni.
Con questa partecipazione, MUMAC rinnova il proprio impegno nella valorizzazione della cultura delle macchine per caffè espresso e della memoria industriale, inserendosi in un circuito cittadino che, attraverso Open House Milano, continua a raccontare Milano in modo innovativo, inclusivo e aperto al pubblico.